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Sartirana. Il Castello, del XIV secolo, è il più grande della Lomellina. Fu edificato da Iacopo dal Verme, su ordine di Gian Galeazzo Visconti. Infeudato nel 1522 agli Arborio di Gattinara, fu più volte rimaneggiato negli interni: nel 1934 fu donato ai Savoia-Aosta che, dopo l' ultima guerra lo cedettero ai privati. Ha pianta quadrangolare, fossato, cortile interno e quattro torri agli angoli, tra le quali una cilindrica, la più significativa. Attualmente è sede della Fondazione Sartirana Arte. Nelle sale interne troviamo il Museo per gli Argenti Contemporanei, per l' oreficeria contemporanea, per le arti tessili, per la grafica d' arte.

Cozzo. Risalente all' XI secolo, ricostruito parzialmente in età Viscontea e Sforzesca (1467 ) con l' aggiunta del rivellino ad opera di Gallarati, L' edificio si presenta a pianta quadrata, circondato da fossato su cui sporge il torrione d' ingresso munito di caditoie. Suggestivo è il porticato ad archi acuti. All' interno si possono osservare l' affresco monocromo della Madonna dell' Umiltà di scuola leonardesca e le tavole rappresentanti gli Apostoli Pietro e Paolo e un' annunciazione di Cesare da Sesto. Attualmente il castello è sede della comunità " Mondo X ".

Lomello.Costruito dopo il 1450 da Antonio Crivelli, feudatario di Francesco Sforza, a pianta rettangolare, ha subito numerosi rifacimenti; oggi si presenta con struttura ad L. L' interno è ornato con affreschi di scuola veneta del secolo XVI. Oggi è sede del comune.

Gambolò. Di origine antichissima ( secolo X ), il castello più volte distrutto fu ricostruito nel XV secolo dai Principi Litta. La struttura originaria aveva una cinta muraria, con agli angoli otto torri cilindriche, sei delle quali ancora visibili. La sommità del muro di cinta è coronato da merli ghibellini, a destra si trova la torre della prigione e di fronte la cappella. Il lato occidentale dell' edificio è occupato da Palazzo Litta che ingloba parte della cinta muraria e delle torri. Oggi ospita scuole elementari, Biblioteca e uffici pubblici.

Robbio. Di origini altomedioevali, sorse nel XIV secolo su un preesistente fortilizio del X secolo. Appartenne ai Conti palatini di Lomello, ma alla fine dell' 800 fu completamente ristrutturato in stile neo-gotico. Ha impianto quadrangolare, con le torri ricostruite: resta visibile l' antica merlatura ghibellina. Il Castello dell' Arca è tra i più scenografici della Lomellina; oggi è di proprietà privata.

Gropello Cairoli. La sua costruzione risale al XIV - XV secolo. In facciata si può notare un torrione con una finestra incorniciata in cotto. Attraverso l'ampio portale si accede all'interno del cortile, dove si può notare un balcone in legno. Sulle ali dell'antico fortilizio, sorge Palazzo Cairoli, oggi sede del Municipio e della Biblioteca Civica.

Olevano. Distrutto e riedificato più volte, nell' edificio si possono ammirare il castello e la villa settecentesca. Le tracce della sua struttura originaria si notano attraverso il portale, la torre a pianta quadrata, la base scarpata e la merlatura ghibellina. All' interno sono da ammirare le eleganti sale da biliardo, degli arazzi e delle armi. Attualmente è di proprietà privata.

Castello d'Agogna. Nell' ambito del podere di proprietà privata, sono inglobati i resti del castello risalenti al XV secolo. Esso si presenta circondato da un fossato oggi asciutto, a pianta quadrata con una torre angolare e una torretta d' ingresso. A nord si erge una torre con fregi in cotto e tracce di monofore a tutto sesto.

Frascarolo. Fatto costruire dai Visconti nel XIV secolo, fu riedificato nel 1512. Nel 1882 fu restaurato dall' architetto Giovanni Vochieri in stile gotico. Il castello munito di quattro torri cilindriche e di un fossato, è magnificamente arredato e conservato, per quanto denunci strutture e rielaborazioni ottocentesche. Attualmente è di proprietà privata

Pieve del Cairo. Risalente ai secoli XIV-XV, con forti ritocchi nel XVIII risulta uno dei più grandi della provincia di Pavia. Conserva due delle quattro torri originarie, il torrione di ingresso, con altana cinquecentesca, e il cortile, con la splendida fontana barocca del Nettuno. E' di proprietà privata.

Scaldasole. Iniziato nel XII secolo fu via via dei Folperti, dei Pico della Mirandola, dei Malaspina. Ha pianta quadrata con quattro torri angolari. Nel cortile interno campeggia un pozzo in laterizio. Attraverso l' atrio si raggiungono la biblioteca, con volumi di storia pavese e lombarda, la camera degli orologi, la cappella del cardinal Gallio detta Sala maiore, e il camerino turchino, oggi adibito a Museo archeologico, con oggetti provenienti dalla Lomellina.

Gallaviola. Di origine medioevale, trasformato in fastosa dimora nei secoli XVI-XVII dai Gesuiti; l' ultimo proprietario lo donò nel 1967 alla Santa Sede. E' in ottimo stato, conserva buoni quadri del '700 e una ricca Biblioteca.

Tortorolo. Casa-torre del secolo XIV, è il più bell' esempio del genere in Lomellina. Ha pianta quadrata, con quattro corpi di fabbrica che delimitano un cortile quadrato. All' ingresso si erge una torre coronata da beccatelli. Nel cortile interno, rimaneggiato nel XVIII secolo un triportico archiacuto.

Valle Lomellina. Di incerta datazione, fu infeudato nel 1573 ai Litta. Sia nelle parti originali e sia nell' aggiunta in stile fatta nel secolo scorso, il castello ha aspetto imponente e assai pittoresco, sono mirabili le torri centrali binate.

Villanova di Cassolnovo. Del XIV secolo, assai imponente, decorato da affreschi a losanghe, con delle balconate lignee originali. Fu in parte ricostruito nel secolo XV dai Sanseverino, nel secolo successivo passò ai Gonzaga. Di proprietà privata è usato come cascina.

Zeme Lomellina. Di origine medioevale fu ristrutturato nel 1700. Infeudato nel 1532 da Francesco II Sforza ai vescovi di Vigevano come conti di Zeme. Originale è la sua torre rotonda, oggi è un palazzo signorile di proprietà privata.

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